Dimagrire in salute con la dieta Herbalife


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LO SCANDALO è SERVITO: IN-SICUREZZALIMENTARE

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Tratto da Report-Rai3

Il finto benessere:
perdita di nutrienti e inquinamento


"Il pomodoro è un finto benessere.
Però rimane lì sul banco perché questo è il mercato.
"

" E così non è che un oggetto, che ad occhi chiusi, con l’olfatto non riconoscerei, una merce il cui senso non è dato più dall’essere un pomodoro, ma solo, un qualcosa con la forma di un pomodoro, identico per peso, forma e colore ad altri suoi simili, come dei cloni, pure loro, che si chiamino peperoni, melanzane o mele, oggetti da tenere tutto l’anno su uno scaffale che non si svuota mai, rifornito continuamente, senza soluzione tra il mattino e la sera, l’estate e l’inverno.
E per la nostra salute?
Questo pomodoro verde, d’inverno, sarà lo stesso di quello che rubriche di salute di giornali e tv ci dicono che ci manterrà giovani, che ci proteggerà dai tumori? "

PIERO RICCARDI
Ma lei personalmente i pomodori se li mangia d’inverno?

PAOLO BARBERINI - PRESIDENTE FEDERDISTRIBUZIONE
Se lei deve fare un sugo sa molto di più il pomodoro…

PIERO RICCARDI
La passata!

PAOLO BARBERINI - PRESIDENTE FEDERDISTRIBUZIONE
Assolutamente, assolutamente. Perché viene fatta nel momento di produzione sul luogo di produzione.
Ma io questo non glielo posso dire se no ammazzo il mercato! Voglio dire il concetto è proprio questo guardi se io adesso le apro il pachino piuttosto che un altro pomodoro e glielo spezzo e lei è con gli occhi chiusi e odora non mi dice che cosa è, se le apro una bottiglia di passata lei dice, questo è pomodoro!
Perché? Perché è fatta nel momento della massima maturazione,
il pomodoro ora è un finto benessere.


Il benessere è un fattore importante per tutti, ormai
chiunque sa quanto sia fondamentale una sana alimentazione per preservare la salute, non a caso le riviste che ci danno consigli sulle proprietà contenute negli elementi per mantenerci sani, o per ritardare i segni dell'invecchiamento, vendono parecchio.

Le carote fanno bene alla pelle, i pomodori contengono il licopene che combatte i radicali liberi, le "arance della salute" con vitamina C. che fa bene al sistema cardiovascolare è ricca di antiossidanti,e noi via a comprare frutta e verdura in abbondanza con quello che costa.

Però non ci spiegano in quali condizioni questi prodotti mantengono le loro caratteristiche.

Ormai è nota la perdita di nutrienti in tutti gli alimenti ma quando i fatti ti vengono messi davanti agli occhi si rimane increduli.
Prodotti "freschi" confezionati in piccole porzioni per la nostra comodità che,
oltre a creare inquinamento, contengono un bassissimo valore nutrizionale.

Le carote grattugiate vendute nella vaschetta di plastica, l'insalata già lavata e inbustata, pomodori in pieno inverno, non contengono le originali proprietà o le hanno perse,
è quasi come mangiare nulla.

Presso il centro di scienze dell’invecchiamento dell’Università di Chieti è stata fatta una ricerca per quantificare la presenza in frutta e ortaggi di polifenoli e flavonoidi, quegli antiossidanti dalle proprietà antitumorali per i quali bisogna mangiare frutta e verdura.

Cosa hanno fatto, sono andati al mercato e hanno fatto la spesa, cioè hanno analizzato gli stessi prodotti che poi finiscono sulla nostra tavola, per vedere che cosa c’è dentro. Per esempio hanno preso i pomodori, dalla catena corta, cioè quelli raccolti oggi maturi, e venduti domani o dopodomani nei mercati rionale, e i pomodori verdi.
Il risultato è scoraggiante.

il contenuto di carotenoidi, essenzialmente di licopene, in vari tipi di pomodoro raccolti allorché sono verdi oppure rossi, si vede che è nettamente superiore nei pomodori rossi,rispetto a tutto il resto dei pomodori.

Quelli raccolti verdi e quindi comunque sia il
“pomodoro artificiale”, ha un contenuto di licopene che non è paragonabile...

Il pomodoro verde non ha licopene.

La cosa interessante è che anche se noi prendiamo dei pomodori verdi e poi li lasciamo maturare finché diventano rossi,
non si riesce mai a raggiungere quel livello di licopene che è presente invece nei pomodori colti naturalmente in pieno campo.

Devono maturare al sole!
E’ il sole che fa sviluppare, sono i raggi ultravioletti che hanno un’influenza
fondamentale nel processo maturativo.
E così via con questi risultati per tutta la frutta e verdura e quello che ne consegue...

Ma non è solo il fatto di comprare
alimenti che nutrono poco o nulla a doverci preoccupare,la coltivazione intensiva che impoverisce i terreni,l'uso di pesticidi,superfertilizzanti e via...

Passiamo al biologico,non è vero che è tanto lo stesso. Il biologico certificato è controllato e se acquisti prodotti freschi della tua zona,che non fanno il giro del mondo,puoi verificare anche tu.

Ma biologico non è solo assenza di pesticidi e fertilizzanti chimici.
Base dell’agricoltura biologica è
lasciare inerbiti i campi con le erbe spontanee per produrre quella sostanza organica nel terreno che permette di non usare i fertilizzanti chimici e questa è proprio quella pratica indicata dalla Fao per contenere la produzione di gas serra.

Cercando qualche dato abbiamo trovato che l’Istituto nazionale per la nutrizione delle piante ha calcolato il rapporto fra perdita di sostanza organica nei terreni, dovuta a continui cicli di arature e concimazioni chimiche, e la produzione di anidride carbonica.

In che modo?
Sappiamo che l’erba e le foglie metabolizzano tramite fotosintesi l’anidride carbonica, liberano l’ossigeno nell’aria e trattengono il carbonio che si fissa nel terreno e si combina con le sostanze organiche.

I continui cicli di aratura e di concimazione chimica distruggono le sostanze organiche, si libera il carbonio nell’aria che combinandosi con l’ossigeno diventa anidride carbonica. In sostanza ogni volta che viene arato un campo iperconcimato, contribuisci all’emissione di gas serra tanto quanto una colonna di tir. I dati sono impressionanti.

Il protocollo di Kyoto, sempre lui, a partire da gennaio quest’anno per i prossimi 4 anni, dice che dobbiamo ridurre l’emissione di gas serra del 6,5%,
pena una multa salatissima.

Siccome non abbiamo ancora fatto nulla, sul sito del kyoto club c’è un contatore che misura in tempo reale il debito che l’Italia sta accumulando:
47 euro al secondo, più di 4 milioni di euro al giorno.

Ma pare che la cosa non ci interessi granché. Eppure secondo l’istituto nazionale per la nutrizione delle piante, per rientrare nei parametri, basterebbe imprigionare dentro i nostri 13 milioni di terreni agricoli lo 0,1% di carbonio.
Quel carbonio che viene liberato dalle continue arature di terreni iperconcimati chimicamente. Quindi bisognerebbe fare quello che già fa l’agricoltura biologica già fa.

Ma c’è chi sostiene che questo metodo provocherebbe una carenza di cibo.

Napoli università Federico secondo. Dipartimento di Economia agraria.

C’è un gruppo di ricercatori dell’Università del Michigan negli Stati Uniti i quali
proprio rispondendo a questa preoccupazione hanno portato avanti un grande lavoro di ricerca passando in rassegna circa trecento lavori, i quali mettevano a confronto le rese del biologico e le rese dell’agricoltura convenzionale.

Hanno trovato che, se tutta l’agricoltura per esempio dei paesi sviluppati, fosse coltivata con metodi di agricoltura biologica, in media le rese
sarebbero inferiori di un 10%, delle rese attuali diciamo. Mentre per i paesi in via di sviluppo e questo è un punto molto importante la disponibilità alimentare aumenterebbe se diciamo i sistemi oggi vigenti fossero trasformati con metodi di agricoltura biologica

Un agricoltura migliore, rispettosa dell’ambiente, della sopravvivenza del nostro pianeta,dei cibi che produce non solo è possibile, ma si sta già realizzando. Migliaia di agricoltori, allevatori ci stanno mettendo le loro competenze e la loro faccia. Ma un vero cambiamento
non è possibile senza le nostre scelte, di ciò che mettiamo sulle nostre tavole, di quello che mangiamo al bar, al ristorante, in mensa.

"…mangiare è un atto agricolo ed ecologico."
Wendell Berry

Nessuno può impedire ad un supermercato di vendere delle fragole fuori stagione perché inquinano e hanno poche proprietà nutritive, però noi possiamo non comprarle.
E cosa impedisce alle mense aziendali o scolastiche di cucinare pasti a chilometri zero? Certo bisogna entrare in altre logiche…

Ippocrate, nel 400 avanti cristo diceva
"lascia che il cibo sia la tua medicina".

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