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Fonte: La Stampa 15/5/2008
Mille euro al metro
per la casa perfetta
Il progetto del condominio low-cost
Settimo, la Regione finanzia
gli appartamenti ecologici
Una casa low-cost il cui prezzo varia al massimo da 1000 a 1200 euro al metro quadro. Una casa componibile che si avvale di tutte le tecnologie disponibili per limitare i costi di costruzione.
Una casa che produce energia che può essere venduta per ripagare il mutuo. Una casa di qualità progettata dall’architetto Mario Cucinella. Una casa che diventerà realtà a Settimo, dove il Comune ha messo a disposizione l’area di via Galileo Ferraris e la Regione una parte di fondi con «l’obiettivo di creare una filiera di progettazione di ecoedilizia da utilizzare anche per gli edifici pubblici e di diventare un “modello” da esportare in tutta Italia», spiega Andrea Bairati, l’assessore regionale all’Innovazione.
La casa passiva sarà presentata il 23 maggio in occasione della campagna «Uniamo le energie», voluta dalla Regione per «lanciare la guerra d’indipendenza dal petrolio», come spiega la presidente Mercedes Bresso.
I lavori per il condominio con 21 alloggi potrebbero partire a breve, le chiavi degli appartamenti potrebbero essere consegnate già nella prossima primavera e gli abitanti saranno prevalentemente giovani coppie. Spiega Aldo Corgiat, sindaco di Settimo: «E’ nostra intenzione assegnare i futuri alloggi alle giovani coppie facilitando l’accesso alla prima casa con un mutuo che non dovrà superare i 350 euro al mese».
Un mutuo che grazie ad accordi con le banche potrebbe essere pagato con i crediti derivanti dalla vendita di energia prodotta da quella che Cucinella definisce macchina bioclimatica: «Un alloggio di 30 metri quadrati è in grado di produrre un valore di 250 euro al mese. Si tratta di crediti che potrebbero essere acquistati dalle banche», spiega l’architetto. Il progetto di casa passiva low-cost rientra nei piani della Regione per raggiungere l’indipendenza energetica entro il 2030.
La giunta Bresso ha stanziato 270 milioni. Tra i progetti che dovrebbero essere finanziati - c’è un primo stanziamento di 50 milioni - c’è quello della copertura fotovoltaica dei siti olimpici e per migliorare il rendimento energetico di ospedali e di altri edifici pubblici. Il primo bando di 50 milioni servirà per finanziare la riconversione energetica dei siti produttivi. Quaranta milioni serviranno per incentivare le aziende che si insedieranno in Piemonte per produrre tecnologie ambientali.
MAURIZIO TROPEANO
TORINO